Si è chiusa giovedì 21 febbraio, con l’evento di premiazione, la seconda edizione di Premio Alamo. Al Talent Garden nel tardo pomeriggio, sono saliti sul palco otto team che hanno presentato le loro idee.

La novità di quest’anno infatti è stata la decisione di presentare alla platea non solo i vincitori ma anche quei progetti che il Comitato di Valutazione ha ritenuto interessanti e che si sono posizionati entro i primi dieci posti.

Nella prima parte dell’evento, sono saliti sul palco:

  • Alessia Aillon, Giulia Melli e Chiara Salzone con Alfi Allergen: un rilevatore di allergeni tascabile e monouso.
  • Andrea Benedetti per il team di Buskercase: una struttura modulare facilmente trasportabile e montabile che fa da palco e scenografia a musicisti in luoghi all’aperto.
  • Agostino Cotesta con Retrofit un accessorio in fase di prototipazione da istallare sulla proprio auto per renderla ibrida.
  • Taller delle terre di Martina Geroni e Giacomo Losio, un progetto che recupera materiali di scarto per creare oggetti di design e che sta già riscuotendo un certo gradimento per le linee pulite ed essenziali.
  • Per Altisensi, Marianna Brescacin,  un progetto che nasce dalla passione per la filosofia e che si rivolge a sviluppare e sollecitare la creatività in bambini in età scolare.

 

 

Nella seconda parte del pomeriggio sono stati premiati dal Presidente di Fondazione Alamo, i tre progetti vincenti, che si sono aggiudicati il montepremi di 19.000 euro messo in palio.

Al primo posto il team di Florentite, un progetto di Stefano Zampini, Marco Zampini, Luca Latini e Francesco Scialdone. L’idea? Recuperare e riutilizzare tipologie di rifiuti speciali non riciclabili per creare un materiale innovativo.

Al secondo posto il team di Ulia Pharma è un progetto di Carlo De Giorgi , Francesco Passabi, Chiara e Antonio Spedicato, Marina De Giorgi: avete presente le stampanti 3D? l’idea è simile ed è quella di fornire macchinari flessibili per la produzione di farmaci con quantitativi di principi attivi personalizzati, utilizzati principalmente nella farmacia galenica

E infine in terza posizione il team di BEL2GO è un progetto di Ortenzia Veltri, Paolo Pino, Simone Borrelli e Lucrezia Spriano, quattro studenti di Biotecnologie al Politecnico di Torino. Il team ha studiato un sistema di navigazione indoor pensato per consentire ad utenti non vedenti di muoversi in spazi chiusi sconosciuti attraverso l’uso di tatto e udito.